ITALIA / NORMATIVA COLLEGATA AL DPP

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Diritto alla riparazione: nuove regole in Italia dal 22 ottobre 2026

Entra in vigore il D.Lgs. 176/2026: obblighi di riparazione, responsabilità nella filiera e collegamento con il DPP, senza un obbligo generalizzato di passaporto digitale.

Componenti e circuiti elettronici

Cosa cambia oggi

Dal 22 ottobre 2026 entra in vigore il decreto legislativo 25 settembre 2026, n. 176, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre. Il decreto recepisce la direttiva (UE) 2024/1799 e introduce nel Codice del consumo un titolo dedicato alla riparazione dei beni. [1]

Atto
25 settembre 2026
Pubblicazione in Gazzetta
7 ottobre 2026
Entrata in vigore
22 ottobre 2026

Quali prodotti e quali obblighi

Il nuovo regime riguarda beni acquistati dai consumatori e difetti che ricadono al di fuori della responsabilità legale del venditore. L'obbligo del fabbricante non copre indiscriminatamente ogni prodotto: opera solo per i beni e nei limiti delle specifiche di riparabilità previste dagli atti UE richiamati nell'allegato II-decies del Codice del consumo. Vanno controllati categoria, componenti interessati e date di applicazione delle singole norme. [2]

Su richiesta del consumatore, il fabbricante deve riparare i beni coperti quando la riparazione è possibile, gratuitamente oppure a un prezzo ragionevole, entro un tempo ragionevole. Sono previste informazioni accessibili sui servizi e prezzi indicativi online; per ricambi e strumenti messi a disposizione, i prezzi non devono scoraggiare la riparazione. [2, 3]

Il ruolo di importatori e distributori

Quando il fabbricante è fuori dall'UE, l'obbligo passa al rappresentante autorizzato; in sua assenza, all'importatore e, se manca anche questo, al distributore. Per le filiere extra-UE è quindi importante chiarire chi gestisce assistenza, ricambi e rapporti con i riparatori. [2]

Cosa preparare in un progetto NexusDPP

Come indicazione operativa, conviene collegare a modello e versione del prodotto le istruzioni di manutenzione, i riferimenti dei ricambi, il soggetto responsabile dell'assistenza e le evidenze degli interventi. Occorre distinguere le informazioni pubbliche dai documenti riservati e assegnare responsabili e revisioni. Questa organizzazione documentale supporta la preparazione, ma non sostituisce la verifica di applicabilità e conformità.

Le regole sulla garanzia legale e la relativa disciplina transitoria costituiscono un piano distinto: per il singolo contratto consultare anche gli articoli 1 e 3 del decreto, senza confondere la data dell'atto con quella della sua entrata in vigore. [1, 2]

Fonti ufficiali

  1. Leggi la fonte ufficiale — Gazzetta Ufficiale: D.Lgs. 176/2026
  2. Leggi la fonte ufficiale — Normattiva: testo del decreto
  3. Leggi la fonte ufficiale — EUR-Lex: direttiva (UE) 2024/1799
  4. Leggi la fonte ufficiale — EUR-Lex: regolamento ESPR (UE) 2024/1781

Aggiornamento informativo verificato sulle fonti ufficiali al 22 ottobre 2026. La valutazione va effettuata sul prodotto, sul contratto e sul testo normativo applicabile.