Le quattro informazioni da ricordare
- Il Registro è stato lanciato il 20 luglio 2026 con un ambiente di test e documentazione tecnica.
- Ogni DPP soggetto a registrazione viene collegato a identificativi univoci e metadati.
- I dati completi del prodotto restano decentralizzati, sotto la responsabilità dell’operatore e dei servizi che li rendono disponibili.
- La registrazione può avvenire tramite interfaccia sicura o API, con possibilità di ottenere una prova elettronica della registrazione.
Che cos’è il Registro europeo dei DPP
Il Registro è l’infrastruttura istituita dal Regolamento ESPR per rendere verificabile l’esistenza di un Passaporto Digitale di Prodotto e collegare il passaporto agli identificativi richiesti. Le modalità operative sono definite dal Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1778 del 16 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 17 luglio.
La Commissione lo descrive come un’infrastruttura sicura per registrare gli identificativi univoci del prodotto e i relativi metadati. Questo permette controlli, gestione degli accessi e interoperabilità senza trasformare il Registro in un unico database contenente ogni documento, dato tecnico o informazione commerciale del prodotto.
Il punto decisivo
Registrare un DPP non significa caricare automaticamente nel Registro tutti i dati del passaporto. L’azienda deve comunque predisporre un servizio capace di conservare, esporre e aggiornare le informazioni complete per il periodo richiesto.
Quali informazioni entrano nel Registro
Il dettaglio applicabile dipende dal quadro normativo e dalla categoria di prodotto. A livello operativo, il Registro gestisce i dati necessari a identificare il passaporto, l’operatore e gli elementi associati alla registrazione. Le informazioni complete — per esempio composizione, prestazioni, documenti, istruzioni, dati di circolarità o campi riservati — restano nei sistemi decentralizzati collegati al DPP.
| Nel Registro | Nel servizio DPP decentralizzato |
|---|---|
| Identificativi univoci e metadati richiesti per la registrazione | Dataset completi definiti dalla normativa di prodotto |
| Informazioni utili alla verifica della registrazione e degli accessi | Documenti, evidenze, versioni e informazioni per i diversi ruoli |
| Log e funzioni previste dall’architettura del Registro | Workflow di raccolta, approvazione, pubblicazione e aggiornamento |
| Prova elettronica della registrazione, quando richiesta | Continuità del servizio e disponibilità dei dati nel ciclo di vita |
Interfaccia, API e prova di registrazione
La Commissione indica due modalità di registrazione: una interfaccia utente sicura e un’API. L’interfaccia può supportare volumi limitati o attività iniziali; l’API diventa importante quando un’impresa deve registrare molti passaporti, integrare il Registro con i propri sistemi o ridurre operazioni manuali.
È prevista anche la possibilità di richiedere una prova di registrazione sotto forma di documento elettronico sicuro. Nel rapporto con clienti, distributori o partner B2B, questa evidenza può diventare parte del fascicolo di conformità e del flusso di accettazione del prodotto.
Cosa deve preparare un’impresa
L’avvio del Registro non elimina le attività di data governance. Al contrario, rende più concreto il passaggio tra il passaporto aziendale e l’infrastruttura europea. Un progetto serio deve definire almeno:
- Identificativi. Stabilire a quale livello viene creato il DPP — modello, lotto o articolo — secondo il requisito applicabile, e mantenere l’allineamento con prodotto, operatore e stabilimento.
- Data carrier e risoluzione. Collegare QR, NFC o altro supporto al corretto identificativo e a un indirizzo stabile.
- Dataset decentralizzato. Conservare le informazioni complete, gestire accessi e garantire disponibilità, integrità e aggiornamento.
- Workflow di registrazione. Definire chi prepara, verifica, invia e controlla l’esito della registrazione.
- Gestione degli errori. Prevedere correzioni, versioni, revoche e riconciliazione tra sistema aziendale, servizio DPP e Registro.
- Evidenze. Conservare log e prova di registrazione insieme alla documentazione di prodotto.
Come NexusDPP si collega al Registro
NexusDPP separa la gestione dei dati di prodotto dal connettore verso il Registro. Il passaporto viene costruito attraverso template, raccolta da fornitori, controlli, approvazioni, livelli di accesso e versioni. Il modulo di registrazione utilizza gli identificativi approvati, invia i metadati richiesti e conserva lo stato della transazione e le evidenze restituite.
Questo approccio evita che una modifica tecnica dell’interfaccia europea costringa a riprogettare l’intero flusso dati. Consente inoltre di testare l’integrazione in ambiente dedicato prima di applicarla ai passaporti che ricadono in un obbligo effettivo.
Registro operativo non significa obbligo immediato per tutti
Il Registro è una componente comune del sistema DPP, ma l’obbligo di creare e registrare un passaporto dipende dalla legislazione applicabile alla singola categoria. La prima scadenza già definita e richiamata dalla Commissione è il 18 febbraio 2027 per specifiche categorie di batterie. Per altri prodotti, requisiti, dati e date saranno stabiliti dagli atti pertinenti.
Per questo conviene distinguere la readiness tecnica — identificativi, dati, API e processi — dall’obbligo legale di pubblicazione. Prepararsi ora riduce il rischio di dover ricostruire la filiera quando la categoria entra nel perimetro.
Fonti ufficiali
- Commissione europea — The Digital Product Passport Registry is now liveAnnuncio del 20 luglio 2026 con descrizione del Registro, ambiente di test, API, prova di registrazione e modello decentralizzato.
- Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1778Modalità di attuazione del Registro dei Passaporti Digitali di Prodotto.
- Regolamento (UE) 2024/1781 — ESPRQuadro generale per i requisiti di ecodesign e il Digital Product Passport.
Contenuto informativo aggiornato al 24 luglio 2026. Il perimetro applicabile deve essere verificato sulla categoria di prodotto e sugli atti vigenti.