Scadenze e perimetro

Quando diventa obbligatorio il Passaporto Digitale di Prodotto?

Non esiste una data unica per tutti i prodotti. L’ESPR crea il quadro generale, mentre gli obblighi concreti arrivano per categoria attraverso atti specifici. Una scadenza già definita riguarda determinate batterie dal 18 febbraio 2027.

Le date da non confondere

  • 18 luglio 2024: entrata in vigore dell’ESPR, il regolamento quadro.
  • 20 luglio 2026: avvio operativo del Registro europeo DPP e dell’ambiente di test.
  • 18 febbraio 2027: passaporto per batterie LMT, batterie industriali oltre 2 kWh e batterie per veicoli elettrici.
  • Altri prodotti: obblighi e date dipendono dagli atti delegati o dalla legislazione settoriale pertinente.

Perché non esiste una data universale

Il Regolamento (UE) 2024/1781, noto come ESPR, stabilisce l’architettura generale dell’ecodesign e del Digital Product Passport. Non impone nello stesso giorno lo stesso dataset a ogni bene venduto nell’Unione europea. Sarebbe tecnicamente e giuridicamente impraticabile: una maglietta, un pneumatico, un mobile e un componente elettronico hanno prestazioni, prove e cicli di vita diversi.

Per le categorie coperte dall’ESPR, la Commissione adotta atti delegati che definiscono requisiti, dati, granularità, accessi, periodo di disponibilità e data di applicazione. Altri regolamenti europei possono introdurre un DPP o un passaporto settoriale con regole proprie.

La scadenza certa: 18 febbraio 2027 per alcune batterie

L’articolo 77 del Regolamento (UE) 2023/1542 stabilisce che, dal 18 febbraio 2027, devono disporre di un passaporto elettronico:

  • tutte le batterie per mezzi di trasporto leggeri, spesso indicate come batterie LMT;
  • tutte le batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh;
  • tutte le batterie per veicoli elettrici.

La data non si estende automaticamente a ogni pila o batteria. Il prodotto deve essere classificato correttamente e il ruolo dell’operatore economico deve essere verificato. Il passaporto batterie ha inoltre un dataset e regole di accesso definiti dal regolamento settoriale.

Registro e batterie

La Commissione ha collegato l’attuale fase di test del Registro alla preparazione della prima scadenza del 18 febbraio 2027. Le imprese interessate possono quindi verificare identificativi, API e processo di registrazione prima della data di applicazione.

Cosa succede per tessile, mobili, pneumatici e altri prodotti

Il piano di lavoro ESPR 2025–2030 individua gruppi prioritari e misure orizzontali su cui la Commissione intende lavorare. Il piano orienta l’attività normativa, ma non equivale a un obbligo DPP immediatamente applicabile. Per sapere quando una categoria entra davvero nel perimetro occorre attendere e leggere l’atto pertinente, la sua data di entrata in vigore e il periodo transitorio.

È quindi scorretto presentare una roadmap indicativa come se fosse già una scadenza definitiva per ogni azienda. Per il tessile, per esempio, la direzione politica e tecnica è chiara, ma il dataset finale e la data vincolante devono essere verificati negli atti applicabili al momento della commercializzazione.

Il Registro operativo non anticipa da solo l’obbligo

Dal 20 luglio 2026 il Registro europeo è operativo insieme a un ambiente di test. Questo rende disponibile una componente centrale dell’infrastruttura, ma non trasforma automaticamente tutti i prodotti in prodotti soggetti a DPP.

Il Registro deve essere visto come un servizio comune. L’obbligo nasce quando la normativa della categoria richiede il passaporto e la registrazione. Le aziende non ancora obbligate possono comunque utilizzare l’ambiente di test e un progetto pilota per preparare processi e sistemi.

Come verificare se il proprio prodotto è già coinvolto

  1. Classificare il prodotto. Identificare categoria, uso, caratteristiche tecniche e codice doganale, senza usare quest’ultimo come unico criterio.
  2. Definire il ruolo. Produttore, importatore, mandatario, distributore e fornitore hanno responsabilità diverse.
  3. Individuare la normativa settoriale. ESPR, batterie o altro regolamento specifico possono coesistere con regole di sicurezza, sostanze e conformità.
  4. Controllare l’atto attuativo. Verificare dataset, granularità, data carrier, accessi, durata e data di applicazione.
  5. Esaminare transitorio ed eccezioni. Soglie, capacità, uso, dimensioni o condizioni di immissione sul mercato possono cambiare il perimetro.
  6. Documentare la decisione. Conservare fonti e motivazione della classificazione, aggiornandole quando la normativa cambia.

Cosa conviene preparare prima dell’obbligo

Attendere la data finale per chiedere i dati alla filiera è rischioso. Le informazioni possono provenire da ERP, PLM, laboratori, fornitori di materie prime, produttori extra-UE, sistemi di qualità e documenti non strutturati. La raccolta e la verifica richiedono spesso più tempo della creazione della pagina pubblica.

Le attività a basso rischio di investimento sono: definire un prodotto pilota, creare il data owner per ogni campo, inventariare le evidenze, stabilire identificativi, progettare livelli di accesso, verificare il data carrier, testare esportazione e API. Queste attività restano utili anche se il dataset finale cambia.

Fonti ufficiali

Questa guida non sostituisce una valutazione legale del prodotto. Le date devono essere verificate sulla versione vigente degli atti applicabili.

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