Dati di prodotto e filiera
Materiali, componenti, origine, fornitori, caratteristiche tecniche e dati ambientali vengono organizzati in una struttura coerente.
Il DPP collega l’identità del prodotto a dati strutturati, documenti, evidenze e aggiornamenti. Scopri come funziona, quali informazioni preparare e come leggere gli obblighi per la tua categoria.

Il Passaporto Digitale di Prodotto, o Digital Product Passport (DPP), è un insieme strutturato di informazioni associate a un prodotto attraverso un identificativo. Rende consultabili i dati previsti per ciascun destinatario e accompagna gli aggiornamenti lungo il ciclo di vita.
Il QR Code o un altro supporto di identificazione, come un tag NFC, può aprire il passaporto. Le informazioni risiedono nel sistema che le gestisce: devono essere collegate al prodotto corretto, accessibili secondo i diritti previsti e mantenute aggiornate. Il supporto utilizzabile e i requisiti precisi dipendono dalle regole applicabili alla categoria.
Materiali, componenti, origine, fornitori, caratteristiche tecniche e dati ambientali vengono organizzati in una struttura coerente.
Certificazioni, dichiarazioni, rapporti di prova e allegati restano collegati ai dati che supportano.
Riparazioni, aggiornamenti, richiami, seconda vita e fine vita possono alimentare una cronologia leggibile e verificabile.
Il calendario dipende dalla categoria. Per individuare gli obblighi pertinenti occorre verificare il prodotto, il ruolo dell’azienda e la data di applicazione della norma.
Il Regolamento (UE) 2024/1781 collega il DPP agli atti delegati applicabili ai gruppi di prodotti. Questi precisano i dati richiesti, il livello di identificazione — modello, lotto o articolo —, gli accessi e i soggetti che devono creare o aggiornare il passaporto.
La data va quindi verificata nell’atto relativo alla categoria: non esiste una scadenza unica nel 2027 per tutti i prodotti.
Riferimento: Regolamento ESPR, articolo 9.
Da questa data l’articolo 77 del Regolamento (UE) 2023/1542 prevede il passaporto elettronico per le batterie immesse sul mercato o messe in servizio appartenenti a queste categorie:
Riferimento: Regolamento batterie, articolo 77.
Chi risponde dei dati? Per il Battery Passport, l’operatore che immette la batteria sul mercato o la mette in servizio deve garantire informazioni esatte, complete e aggiornate. Può affidare attività a un altro operatore mediante autorizzazione scritta; la responsabilità finale rimane in capo all’operatore responsabile. Per gli altri prodotti, ruoli e compiti vanno verificati nell’atto applicabile. FAQ della Commissione, sezioni 2.1 e 2.5.
Il contenuto obbligatorio varia per categoria e fase di applicazione. Anche per le batterie, alcuni campi dipendono dalla tipologia o da condizioni specifiche: non sono tutti obbligatori per ogni batteria fin dall’introduzione del passaporto. Consulta le fonti ufficiali e la guida agli obblighi e alle scadenze del DPP.
Produttori, importatori e partner della filiera possono contribuire alla preparazione del DPP con compiti diversi. Questo è un possibile flusso operativo: gli obblighi effettivi dipendono dalla categoria e dal ruolo previsto dalla norma applicabile.
Dati da moduli guidati, documenti, database e sistemi aziendali.
Completezza, coerenza, ruoli, scadenze e fonti vengono verificati.
Il DPP viene reso accessibile con le informazioni previste per ciascun livello.
Eventi e modifiche generano versioni coordinate e audit trail.
Questi campi sono già compilati nel passaporto dimostrativo di una borsa. Aprilo per vedere come l’identità del prodotto rimane collegata alle sue informazioni.
L’identificativo collega la scheda all’articolo; lotto e seriale aiutano a distinguere le unità. Materiali, documenti ed eventi possono poi essere associati a questa identità, con le informazioni disponibili per ciascun profilo di accesso.
Dati fittizi, esempio non certificato. La borsa Aurora 01, le aziende, i documenti e gli identificativi della demo servono a illustrare il funzionamento. Il passaporto non attesta la conformità normativa di un prodotto reale e non rappresenta un elenco universale di dati obbligatori.
Per preparare un caso reale, parti dalla mappa dei dati del Passaporto Digitale di Prodotto.
NexusDpp collega onboarding, raccolta documentale, workflow, controlli, identità digitali, QR/NFC, accessi e integrazioni in un unico processo.
Ogni soggetto vede soltanto attività, dati e documenti di propria competenza.
Funzionamento della piattaformaCampi obbligatori, regole, versioni, audit trail e responsabilità configurabili per categoria.
Approccio alla complianceUna vista pubblica chiara e livelli riservati per operatori autorizzati.
Esperienza dell’utilizzatoreRisposte operative alle domande più comuni di produttori e importatori.
Il QR Code è un identificativo o punto di accesso. Il DPP è l’insieme governato di dati, documenti, autorizzazioni, versioni ed eventi collegati al prodotto.
No. NexusDpp può ricevere informazioni da ERP, MES, WMS, database, file e moduli guidati, mantenendo il DPP come livello specializzato.
No. La piattaforma può separare informazioni pubbliche, riservate e confidenziali applicando accessi per ruolo e finalità.
Sì. Un progetto pilota su prodotto, linea o lotto permette di verificare dati disponibili, gap informativi, flusso e integrazioni prima dell’estensione.
La sintesi sugli obblighi si basa sui riferimenti seguenti, consultati il 29 ottobre 2026. Gli atti applicabili alla specifica categoria determinano il perimetro del progetto.
Analizziamo dati, documenti, attori e sistemi già disponibili per definire un percorso concreto.
Scopri il progetto pilotaNexusDpp è progettata per tradurre requisiti, aggiornamenti e atti di prodotto in campi dati, responsabilità, richieste ai fornitori, verifiche, approvazioni, identificativi e accessi configurabili. Quando il quadro normativo evolve, la struttura può essere aggiornata senza ricostruire l’intero sistema.